TEATRO DAL VERME
News
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DATA TITOLO
LUNEDÌ 25 MAGGIO 2015
Irene Grandi

Una canzone scritta da lei per Sanremo, un tour teatrale che la vede protagonista assoluta e un nuovo contratto discografico: tante le novità che riguardano Irene Grandi in questo 2015 ancora sulla soglia, ma soprattutto tanti i suoi progetti che svelano una donna nuova, più ricca e complessa artisticamente, più consapevole.

VENERDÌ 08 MAGGIO 2015
Anna Oxa "Voce Acustica" Tour 2015

Unplugged e intimo, tutto il carisma di Anna. Una nuova Anna Oxa, ancor più carismatica e intima, riparte in versione “unplugged” con il tour “Voce Acustica”, accompagnata da tre musicisti. La cantante dalla splendida vocalità ripropone dal vivo il meglio del suo repertorio: “Un'emozione da poco”, “È tutto un attimo”, “Donna con te”, “Quando nasce un amore”, “Senza pietà”, “Tutti i brividi del mondo”, “Ti lascerò” e tanti altri in una veste insolita e originale.


LUNEDÌ 04 MAGGIO 2015
Nina Zilli "Frasi&fumo tour 2015"

Dopo il successo alla 65esima edizione del Festival di Sanremo con il brano Sola, primo singolo estratto dal nuovo disco “Frasi & Fumo” pubblicato il 12 febbraio per Universal Music, Nina Zilli torna alla dimensione live, quella che più la appassiona e le è congeniale come lei stessa ammette: “Sono una cantante, amo ogni posto dove si possa cantare! Che sia un teatro o un club, con quell’energia sudata e fumosa, con la ‘caldazza’ e l’umanità che ti avvolge a ogni nota”.

VENERDÌ 24 APRILE 2015
Fabrizio Moro

Sarà un 2015 ricco di sorprese per i tantissimi fan di Fabrizio Moro. Nuovo progetto discografico e nuovi concerti per il cantautore calabrese che dal Festival di Sanremo 2007 ha saputo conquistare sempre più il grande pubblico.

DOMENICA 19 APRILE 2015
Angelo Branduardi - Camminando Camminando...3

Angelo Branduardi in concerto

LUNEDÌ 30 MARZO 2015
Steven Wilson "Hand Cannot Erase Tour 2015"

STEVEN WILSON, famoso fondatore e leader di Porcupine Tree sarà al Teatro Dal Verme per una delle due imperdibili date italiane del nuovo “Hand Cannot Erase Tour 2015".

GIOVEDÌ 26 FEBBRAIO 2015
"Leonardo. Una Vita" Corso di storia dell'arte 2015

Per il 2015 il FAI – Fondo Ambiente Italiano dedica alla figura di Leonardo da Vinci – pittore, architetto, scienziato - il corso annuale di storia dell’arte, giunto ormai alla decima edizione, proprio nell’anno in cui Milano si appresta a celebrare l’artista con un’importante mostra monografica a Palazzo Reale. Dal 26 febbraio al 16 dicembre, fino a giugno al Teatro Dal Verme e da settembre presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Milano, in programma venticinque lezioni con cadenza settimanale, tenute da giovani docenti, studiosi e critici che illustreranno la vita del genio del Rinascimento, che rivoluzionò le arti figurative e la storia della scienza, e i luoghi che lo hanno ospitato.

MARTEDÌ 02 DICEMBRE 2014
CABINA DI REGIA DELLO SPETTACOLO. RILEVAZIONE DELLE SEDI E DEI SOGGETTI DI SPETTACOLO

Da ottobre 2014 è attiva la “Cabina di Regia dello Spettacolo”, progetto di Regione Lombardia finalizzato alla rilevazione dei dati riguardanti tutte le sedi e i soggetti di spettacolo che operano a livello professionale sul territorio lombardo. L’obiettivo è quello di creare una banca dati che consenta di monitorare le dinamiche del settore oltre che, per i soggetti che partecipano alla rilevazione, offrire visibilità pubblica dei dati raccolti.

GIOVEDÌ 23 OTTOBRE 2014
70ª Stagione Sinfonica Orchestra I Pomeriggi Musicali

Stagione 2014-2015
Nel novembre del 2015, l’Orchestra I Pomeriggi Musicali festeggia i settanta anni di storia e di vita artistica. Quella che il 27 novembre 1945 tiene a battesimo la neonata orchestra è una città determinata a risollevarsi dalle proprie macerie, materiali, morali e culturali. Una città che deve provvedere a sfamare i propri figli e che, nel farlo, nel decidere quali ferite sanare per prime, non esita a identificare nella ricostruzione del Teatro alla Scala, brutalmente violato dai bombardamenti aerei, una priorità assoluta: “Per Milano: pane e musica”, proclama il primo sindaco postbellico, Antonio Greppi. Un pensiero coraggioso e sconcertante. In un’epoca segnata da emergenze materiali drammatiche e urgenti, la cultura e l’arte sono considerate bene primario, non negoziabile. Non ci si interroga sul se e sul quanto frutti economicamente la cultura, la si considera un diritto fondamentale, tanto quanto il pane. E allora, Hindemith, Boulez, Bernstein, Abbado, Muti, Pollini, Gatti, Michelangeli sono alcuni tra i moltissimi nomi che negli anni e nei decenni a seguire avrebbero dato lustro alle prime stagioni concertistiche de I Pomeriggi: scoperta dei nuovi linguaggi e della contemporaneità, ma anche paziente e sapiente riscoperta del Settecento, dei repertori e dei capolavori meno frequentati. I Pomeriggi Musicali, così come il Piccolo Teatro, nato poco più tardi, sono testimonianze viventi di un formidabile spirito di rinascita civile. Uno spirito di cui Milano ha dato e perpetuato tanti virtuosi esempi, uno spirito da cui provare a ripartire anche oggi, in frangenti difficili, seppure per ragioni, contingenze e scenari assai diversi. Il presente e l’imminenza di Expo 2015 ci forniscono ottimi e validi motivi per rinnovare il motto: “per Milano: pane e musica”. Oggi, la sfida globale cui anche Expo ci chiama è legata alla sostenibilità, alla consapevolezza del fatto che la natura, il mondo che nutre e ospita il genere umano, non sono beni inesauribili, sfruttabili con irresponsabile spirito predatorio. Imparare a “stare al mondo” significa oggi guardare a esso con occhi diversi. La musica si propone qui come mezzo privilegiato per contemplare la realtà della natura in un caleidoscopio di emozioni, sentimenti e vere e proprie meditazioni. L’intento de I Pomeriggi Musicali è quello di preludiare e commentare in musica alcuni dei temi fondamentali di Expo 2015. Un contributo per ripensare e rifondare una diversa consapevolezza del nostro essere nel mondo, nella natura di cui siamo ospiti tra gli altri. Gli sguardi in musica si alternano in un gioco di prospettive, grandiose, totali, ma anche ludiche, scherzose e ravvicinatissime. La visione maestosa e solenne del Messiahdi Haendel convive con la gioia adolescenziale di Un viaggio in slitta, di Leopold Mozart. Lo stupore, anche favolistico, di fronte agli altri essere viventi, testimoniato e trasfigurato dai capolavori di Ravel, Respighi e Ghedini, sta accanto alle grandiose contemplazioni che la natura, gli elementi e i ritmi del tempo hanno ispirato a Mozart, Beethoven e Schumann. Allo stesso modo, i rassicuranti paesaggi evocati dai valzer viennesi si alternano al poderoso e travolgente irrompere della natura nel mito del “Titano” mahleriano. Il quadro si completa coi concerti per piano e orchestra di Mozart (K466, K537 e K595) e di Beethoven (n.1 e n.2), col Pulcinella di Stravinskij, che rilegge Pergolesi, con un trittico mendelssohniano (Calma di Mare, Concerto per violino e orchestra op. 61, Sinfonia n. 4). Parallelamente alle pagine per solista e orchestra, cui si aggiunge Čajkovskij col Concerto per pianoforte e orchestra n. 1, la rassegna sul sinfonismo prevede anche la Sinfonia n. 36, K 425, di Mozart e la“Primavera” schumanniana della sua Sinfonia n.1. La danza ci conduce, poi, ancora più a Est e dopo i valzer ascolteremo le Danze di Galanta di Kodaly, mentre il discorso musicale su Haendel e sul barocco prosegue con Musica sull’acqua e, ancora, col concertismo per violino, di Vivaldi, Corelli, Tartini, Geminiani, Telemann e Bach. Non mancano le prime assolute, commissionate a compositori contemporanei, in una stagione che conclude con altre luminose pagine del sinfonismo e del concertismo, ovverosia con Mozart (Concerto per fagotto e orchestra, Sinfonia n. 40, K 550), con Beethoven (Concerto n.5 per pianoforte e orchestra, Sinfonia n. 6, “Pastorale”), con Brahms (Serenata n.1), e con Milhaud (Concertino di primavera per violino e orchestra). Il violoncello sarà protagonista coi concerti per violoncello e orchestra di Haydn e Schumann e con la Variazione rococò per violoncello e orchestra di Čajkovskij. Haydn e il concertismo tornano ancora con Notturno e Concerto per tromba e orchestra. Non sfuggiranno, poi, le numerose altre evocazioni della natura che il programma di questa 70 ª Stagione Sinfonica offre, nel dipanarsi di un fil rougeininterrotto. Ovviamente, non si vuol certo restituire un’immagine oleografica della natura, da cartolina. Casomai, attraverso la pluralità di sguardi che la musica è in grado di offrirci, si vuole rinnovare la capacità di guardare alle cose sotto molteplici aspetti, con spirito disinteressato, dinamico, anti-utilitaristico, libero e rispettoso, la sola, composita visuale che può ricondurci a una concezione armonica del nostro stare al mondo, nella consapevolezza delle sfide cui siamo chiamati attraverso i decenni e i secoli; ancora una volta, con Expo 2015, “pane e musica”, un progetto per Milano e per l’intero pianeta: nutrire gli uomini, materialmente, moralmente e spiritualmente.
Maurizio Salerno

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