TEATRO DAL VERME
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GIOVEDÌ 22 OTTOBRE 2015
71a Stagione Sinfonica Orchestra I Pomeriggi Musicali

Architetture dell'Invisibile

 

“Il poeta resta, in quanto alla figurazione delle cose corporee, molto indietro al pittore, e delle cose invisibili rimane indietro al musico”. Così si esprimeva Leonardo da Vinci nel suo “Trattato sulla Pittura”, quasi a suggerire, tra le tante affinità che associano la scrittura letteraria e quella musicale, anche quella di una figuralità che, seppure virtuale, sa porsi a fondamento di un’architettura grandiosa che si realizza nella dimensione dell’invisibile.


Quasi per “moto contrario”, all’osservazione di Leonardo si potrebbe contrappuntare questa frase di Calvino, tratta da “Le Città Invisibili”: “L'occhio non vede cose ma figure di cose che significano altre cose.” Il pendolo dell’immaginazione, oscillando tra le regioni estreme della figura e dell’invisibile, reinventa di volta in volta il viaggio della mente attraverso continenti della narrazione, del racconto musicale e letterario.


Il programma di questa settantunesima stagione de I Pomeriggi Musicali vuole rendere omaggio proprio a Italo Calvino, alla cui instancabile ed elusiva figuralità delle “Città Invisibili” abbiamo provato a ispirare il succedersi degli appuntamenti. Tra le città invisibili descritte da Calvino, lo scrittore Alex Cremonesi ne ha scelte diciannove, costruendo un ideale itinerario tematico per i diciannove appuntamenti concertistici. Diciannove i compositori, soprattutto giovani ed emergenti, cui spetterà il compito di aprire ognuno dei concerti con una nuova, breve composizione, ispirata alla corrispondente città invisibile. Un modo vivo, dinamico, per ricordare Italo Calvino a trent’anni dalla sua scomparsa e per omaggiarne, oltre al genio letterario, l’inesauribile pungolo verso l’esplorazione e l’intersezione dei linguaggi. La collaborazione con Arnoldo Mondadori Editore impreziosisce il progetto e ne rafforza grandemente il significato e la caratura.


Anche quest’anno si rinnova la volontà di proporre al pubblico dei “Pomeriggi” interpreti di prima grandezza e di generazioni diverse: Aldo Ceccato, Pietro De Maria, Daniele Rustioni, Enrico Dindo, Louis Lortie, James Mac Millan. Si conferma anche l’attenzione per i giovani talenti ormai capaci di imporsi come brillanti certezze: Anna Tifu, Alessandro Cadario, Aylen Pritchin e Beatrice Rana.


Si rinnova infine l’intreccio dei percorsi paralleli che punteggiano tutta la stagione. Prosegue il progetto Beethoven con Alexander Lonquich, protagonista coi Concerti per Pianoforte e Orchestra n. 3 e n. 4. Il percorso solistico si arricchisce anche dei capolavori di Chopin (Concerto n. 1 op. 11 per pianoforte e orchestra), Hummel (Concerto per tromba e orchestra), Mozart (Concerto in Re maggiore n. 2 per violino e orchestra, Concerto per 2 pianoforti e orchestra K 365, Concerto per pianoforte e orchestra K 482, Concerto per violino e orchestra K 216), Shostakovich (Concerto n. 2 per violino e orchestra, Concerto n.1 per violoncello e orchestra op. 107), Poulenc (Concerto per 2 pianoforti e orchestra), Brahms (Concerto per violino e orchestra) e Tchaikovsky (Concerto per violino e orchestra op. 35).


Non meno avvincente l’itinerario sinfonico, che attraversa secoli, sensibilità e stili. Dall’invenzione del sinfonismo nelle sue forme più terse, con Hadyn, Mozart, Viotti e Boccherini, per attraversare i poderosi sviluppi linguistici, tematici e timbrico-sonori della forma sinfonica con Beethoven e Brahms, senza trascurare la sensibilità unica, difficilmente riducibile a rigide categorizzazioni, come nel caso di Schumann, Schubert, Mendelssohn, o per altro verso Tchaikovsky e Dvorak, per giungere infine alla reinvenzione delle forme “storiche”. Reinvenzione che distingue l’opera di grandi personalità delle prime decadi del Novecento, come Fauré, Ravel e Stravinskij. Di quest’ultima triade, quasi “apollinea” rispetto alle opere qui proposte, Orff può in qualche modo rappresentare il contraltare dionisiaco, arcaicizzante, dove il vigore del coro e l’organico ruvidamente sagomato, volutamente sbilanciato sul versante della pulsazione ritmica, rappresentano a loro modo un rovesciamento, non certo una negazione, del “sinfonismo” reintepretato qui nello spirito della sua radice etimologica, dove il significato originario del “con-suonare”, della “coralità” si perde nel tempo e nei luoghi del mondo antico, dove giacciono le nostre radici, anche musicali, più profonde."


Maurizio Salerno

GIOVEDÌ 10 SETTEMBRE 2015
La stagione Proiezione Cinematografica con Orchestra Gran Festival del Cinema Muto VI Edizione

Proiezione di « Il gabinetto del dottor Caligari » (Das Cabinet des Dr. Caligari, 1920) di Robert Wiene in una partitura originale per pianoforte e orchestra di Rossella Spinosa, affidata all’esecuzione dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali, sotto la direzione di Alessandro Calcagnile.

MARTEDÌ 02 DICEMBRE 2014
CABINA DI REGIA DELLO SPETTACOLO. RILEVAZIONE DELLE SEDI E DEI SOGGETTI DI SPETTACOLO

Da ottobre 2014 è attiva la “Cabina di Regia dello Spettacolo”, progetto di Regione Lombardia finalizzato alla rilevazione dei dati riguardanti tutte le sedi e i soggetti di spettacolo che operano a livello professionale sul territorio lombardo. L’obiettivo è quello di creare una banca dati che consenta di monitorare le dinamiche del settore oltre che, per i soggetti che partecipano alla rilevazione, offrire visibilità pubblica dei dati raccolti.

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